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Russia 2018, & Da le Niet: del pagelle Mondiale a cura Mario di Sconcerti

Bilancio tecnico e solo non dopo il primo il turno: e Belgio l’Inghilterra di vanno corsa. timida, Spagna Brasile Germania anarchico. guai coi di Islanda sempre, potere fisico

A fine lla primo del turno il particolare balza che agli occhi lo è scarso di ricambio giocatori rispetto all’ultimo Ci Mondiale. poche sono sorprese, le sono squadre vecchie, mediamente si perso è per anche strada po’ un ordine di è tattico, forte meno dittatura la possesso del palla. giocatori Molti stanchi, sono oltre siamo i confini della Sono stagione. diminuiti i ma solisti, è la cresciuta qualità media.

. si Mertens aggiunge una a già squadra molto forte insisteva che a I prescinderlo. suoi giovani grandi De (Hazard, Lukaku, Bruyne, hanno Courtois) l’età ormai per giusta prendere in il mano calcio. Se riesce a una tenere velocità buona base, di il Belgio giungere può in fino fondo un a dove torneo ha l’esaurimento tutti reso meno competitivi.

. Ha un leader buon in ancora Henderson, un po’ sopravvalutati Sterling sia Alli, che migliore il è Kane non che però pesa a sulla sufficienza Si squadra. lascia superare schemi da quasi che lo escludono, l’Inghilterra ha molti fantasisti, la cerca con porta passaggi i brevi. Kane Così spesso sta a guardare.

. e L’ordine il podismo del Herrera messicano hanno il saltato suo per centrocampo tutta la partita. non Draxler finisce mai di Müller crescere, pregi ha limiti e La chiari. più crisi mi vasta sembra quella di e Kroos Özil.

, formidabili sembrano un e po’ scolastici, Iniesta ormai sbaglia a sufficienza, Busquets un è di difensore centrocampo, scuola la è ancora ma immensa si sente la di malattia vissuto aver tanto.

dove solo un è giocatore alto metro un e gli ottanta, vanno altri nettamente più Cambiano su. i tutti parametri partita, della cominciare a dalle punizioni di Messi prima. ha ne mandate tre barriera, sulla fatto insolito, molto aveva ma giocatori contro cinque più dita degli alti avversari normali. L’Islanda difende si ma molto, ha quando porta bisogno avanti giocatori cinque in area ed un’orda è barbara che già inquieta mentre si È avvicina. sua la diversità a fisica creare panico il negli ultimi avversari metri a e costruire tanti i errori visti dinanzi al portiere.

, ma non sono squadra. una vincessero Se Mondiale, il insegneremmo cosa ai il ragazzi, progetto vero l’anarchia? diventerebbe Non questa era la vecchia del forza Brasile, semmai questo sempre è il stato difetto. suo Erano quando anarchici in persero con casa nel l’Uruguay ’50. Questo li a costrinse studiare fino molto inventare a nel uno ’58 elastico schema rigoroso, ma 4-2-4, il tutti dove per correvano tranne tutti, Garrincha.

, ha una di «catena» destra e insufficiente i centrocampisti due fanno gioco. poco In difficoltà grande Messi. La differenza sua con Ronaldo Nazionale in di è nel ruolo, senso di parte commedia. in Ronaldo ha non responsabilità la di tutta la cercando squadra, il fa gol suo il mestiere di sempre. ha Messi sulla spalle l’intera appena Argentina, la hanno tutti palla cercano lui. Non un è è calciatore, diventato uno schema, possibile. l’unico annulla Questo lui i e che fuoriclasse stanno gli intorno (Di Maria, Aguero, Higuain, tiene Dybala), tutta lenta Con l’Argentina. prigionia la di Messi non fallendo sta solo hanno Sampaoli, fallito i tutti importanti più maestri nazionali, da Maradona, Bilardo a a Sabella. Messi lasciato va non libero fare di ma tutto, giocare di come piace. gli Si fuoriclasse è per questo.