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Brasile

Lingua

Brasiliana
Brasiliana
La lingua ufficiale brasiliana, è il portoghese. Si può capire abbastanza chiaramente, viste le somiglianze con la lingua italiana o spagnola. Nei ceti sociali più alti, è facile imbattersi in persone che parlano correttamente l'inglese o il francese.

Popolazione

Samba
Samba

L'immigrazione del secolo scorso, e il forte incremento demografico, oggi comunque in costante diminuzione, (si calcola secondo gli ultimi dati dell'estate del 2000, intorno allo 0,94%) hanno fatto raggiungere al Brasile, una popolazione ben presto elevatissima, che dai 9,9 milioni del 1872, e passata ai 30,6 milioni del 1920, ai 41,2 milioni del 1940, agli oltre 170 milioni di oggi. Il Brasile rimane una delle nazioni meno densamente popolate della terra, con forti concentrazioni umane soprattutto lungo la fascia costiera e nelle grosse città. I brasiliani sono una mescolanza di sangue europeo, africano, amerindio, asiatico e mediorientale, derivanti dai flussi migratori e dall'importazione degli schiavi introdotti dai coloni portoghesi. Gli Indios ancora oggi lottano per la sopravvivenza della loro cultura. Secondo le ultime stime, sono circa 200.000 e abitano la zona dell'Amazzonia. Concentrati per lo più in centinaia di tribù, si calcola che almeno 40 di loro non siano mai entrate in contatto con stranieri.


Festival e tradizioni popolari

I brasiliani sono uno dei popoli più festaioli del mondo. Sono centinaia le manifestazioni che nell'arco di un anno si tengono un po' su tutto il territorio nazionale. Naturalmente la più famosa di esse è il Carnevale, che porta ogni anno milioni di persone dal tutto il mondo a festeggiarlo nelle varie località. A Rio de Janeiro il Carnevale viene festeggiato nelle strade, nei club, con tradizionali balli, ma soprattutto con sfilate delle scuole di samba. Ma Rio non è l'unica città brasiliana che possiede una tradizione di festeggiamenti carnevaleschi sfrenati. Nel nordest a Salvador da Bahia e a Recife, si tengono altre due importanti eventi carnevaleschi.
Anche il Natale, essendo il Brasile il più grande paese cattolico del mondo, riveste una notevole importanza tra le celebrazioni più sentite dal popolo brasiliano. A Salvador, il 1° gennaio, si celebra il festival di Bom Jesus dos Navegantes, una processione di piccole imbarcazioni ornate di stelle filanti, portano la statua di Signore Gesù Cristo dei Naviganti, dal porto alla spiaggia di Boa Viagem. Sempre a Salvador, a metà gennaio si tiene la Festa do Bonfim, durante la quale le donne di Bahia vestite con indumenti tipici, procedono al lavaggio dei gradini della chiesa di Bonfim, circondate da migliaia di persone che assistono al loro lavoro. E' tradizione durante questa festa acquistare dei nastrini colorati, fare dei piccoli nodi, come fanno i bahiani, e legarli attorno ai polsi, quando il nastrino si usurerà e si rompe, il desiderio che avevate espresso si avvererà, ovviamente questo è ciò che dice la tradizione, in pratica è lo stesso giochino importato dai venditori extracomunitari anche sulle nostre spiagge.
Giugno è un mese con numerosi festival, poco dopo la Pentecoste, le ricorrenze dei Santi Giovanni, Antonio e Pietro, sono un ottima occasione per organizzare festeggiamenti che si protraggono per trenta giorni, tra le manifestazioni più importanti si ricorda il 12 di ottobre, Nossa Senhora de Aparecida, festa nazionale brasiliana. Ad ottobre a Bélem, città situata alla foce del Rio delle Amazzoni, si tiene la festa di Cìrio de Nazaré. Milioni di amazzoni, ma anche turisti si danno appuntamento per la processione, della durata di quattro ore e per sei chilometri di strade cittadine, tirando con una fune molto lunga e grossa, la carrozza su cui è posta la statua di Nostra Signora di Nazareth fino alla Basilica, per poi successivamente iniziare una lunga festa di quindici giorni.


Religione

Rio de Janeiro
Rio de Janeiro

Il Brasile è il paese, con il maggior numero di credenti cattolici al mondo. Ma anche se il cattolicesimo continua ad esser la religione ufficiale, la sua popolarità è in forte calo. Questo è dovuto al diffondersi del sincretismo e delle numerose sette e religioni diffuse sul territorio, capaci di soddisfare i bisogni dei loro seguaci con grande flessibilità. Tra queste, possiamo ricordare i riti Candomblè, diffusi nella zona di Bahia, o l'Umbanda, una forma di sincretismo con il Cattolicesimo.


Storia

Pedro Cabral
Pedro Cabral

Le prime tribù nomadi, risalgono al 48.000 a.C., non lasciarono particolari tracce, se non pochissime testimonianze archeologiche quali ceramiche o scheletri. La vera storia, che riusciamo a ricostruire, parte dal 1500, con l'arrivo dei portoghesi e di Pedro Cabral, fino allora vivevano in Brasile dai due ai cinque milioni di indigeni, oggi ridotti a meno di 200.000. I primi coloni arrivarono nel 1531, inviati dal re portoghese Joao III, nel 1534 egli costituì 12 capitanerie parallele, che partendo dalla costa si estendevano all'interno del territorio, e date in gestione ad amici della Corona, che diventarono i signori delle loro terre. Il clima ed il terreno brasiliano, si rivelarono ideali per la coltivazione della canna da zucchero, da qui il tentativo dei coloni di sottomettere la popolazione indigena e costringerla a lavorare per loro nelle piantagioni.
La reazione degli indios per difendere la loro cultura e la loro scarsa resistenza fisica, minata anche dalle numerose malattie introdotte dagli europei, portarono i ricchi baroni dello zucchero, ad iniziare il commercio e l'importazione di schiavi africani, a partire dal 1550. Per tutto il XVII e il XVIII secolo, la colonizzazione del brasile, da parte dei portoghesi fu possibile dal commercio dello zucchero. Non mancarono inoltre in questo periodo, tentativi da parte di stati concorrenti europei, francesi ed olandesi in testa, di attacco e insediamento sul territorio brasiliano, ma con scarso successo. Sempre di questo periodo, l'esistenza di possibili giacimenti d'oro e metalli preziosi, indussero numerose persone, a spingersi sempre più verso le zone interne del paese, inconsapevoli delle difficoltà che un viaggio del genere comportava, tanto che molti morivano di stenti e malattie lungo la strada. Per 50 anni, finche le miniere d'oro non iniziarono ad esaurirsi, un vero e proprio esodo demografico, sia di portoghesi che di schiavi usati per scavare e morire nelle miniere, ebbe luogo in tutto lo stato del Minas Gerais.
Nel 1822 Dom Pedro I, figlio del principe portoghese, Dom Joao VI, si autoproclamò, senza particolari spargimenti di sangue, imperatore del Brasile, dando inizio all'indipendenza della nazione. Successivamente suo figlio Dom Pedro II, regnò per 50 anni dando inizio al periodo più prosperoso della storia del Brasile, fino a quando nel 1889, un colpo di stato militare appoggiato dalla crescente aristocrazia del caffè, rovesciarono l'Impero brasiliano. Dal 1889 ad oggi, i militari sono stati al centro di qualsiasi importante sviluppo politico, tanto che persino i primi due governi della Repubblica furono guidati da militari, che comunque si rivelarono più abili a spendere che a governare, facendo precipitare il paese in una profonda crisi economica. Dal 1930 al 1955 la scena politica fu dominata dalla figura di Getùlio Vargas, il dittatore brasiliano che viene ricordato anche per aver permesso al Brasile di essere l'unico stato dell' America Latina, ad aver partecipato alla II Guerra Mondiale al fianco degli Alleati contro la Germania. Il successore fu Juscelino Kubitschek, eletto nel 1956, primo dei grandi scialacquatori del Brasile, tentò di far progredire il paese e di ridurre l'inflazione, a lui si deve la nascita della prima industria automobilistica brasiliana. Nel 1961 Janio Quadros, con il favore del 48% dell'elettorato, fu eletto presidente, ma la sua politica con una vena moralistica, che vide proibire i bikini sulle spiagge, o il nitrato di amile a Carnevale, fallì in poco tempo, permettendo nel 1964 al suo vice, Joao Goulart di diventare il nuovo presidente. Le prime vere elezioni presidenziali democratiche si tennero nel 1989, con l'elezione di Fernando Collor de Mello, successivamente, malgrado la politica del presidente Fernando Henrique Cardoso, abbia portato ad investimenti stranieri nel paese e ad una valuta stabile, un gran numero di problemi rimangono ancora irrisolti, dalla corruzione al divario sempre più grande tra ricchi e poveri.


Costituzione

Repubblica federale di tipo presidenziale, composta da 23 Stati autonomi, da tre territori e dal Distretto Federale della capitale. Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica, eletto per quattro anni e coadiuvato dal Consiglio dei ministri. Il potere legislativo spetta al congresso Nazionale, formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati.


Situazione politica

Luiz Ignacio
Luiz Ignacio

Le ultime elezioni politiche, che hanno visto l'elezione dell'attuale presidente Luiz Ignacio "Lula" da Silva, si sono tenute nell'ottobre del 2002. Di origini operaie, Lula è il primo Presidente socialista del Brasile. Gli impegni che dovrà affrontare durante il suo mandato farebbero rabbrividire chiunque: dovrà avviare un'ampia riforma fiscale e della previdenza, far ripartire l'economia, abbassare l'inflazione, combattere la povertà diffusa e cronica e al tempo stesso creare nuovi posti di lavoro non dimenticando di sviluppare i settori dell'educazione e della ricerca.


Economia

L'economia del paese, secondo dati del 1997, è sostenuta per il 50% dai servizi, 36% dall'industria e 14% dall'agricoltura. I principali scambi commerciali vengono effettuati con gli Stati Uniti 18%, l'Argentina 12%, Germania 10%, Giappone 5% ed Italia 5%. Dalla fine della seconda guerra mondiale, si è assistito a un processo di crescita e modernizzazione straordinario, tant'è che oggi l'economia del Brasile, occupa il decimo posto tra quelle più fiorenti al mondo. La realizzazione di progetti grandiosi, incoraggiata anche dal FMI e dalla Banca Mondiale, hanno portato il governo a ricorrere a grossi prestiti per finanziare la costruzione di Brasilia, tra il 1957 e il 1960, da allora il debito pubblico ha iniziato a lievitare, con conseguente impennata dell'inflazione.
Il settore industriale si concentra nella zona di San Paolo, dove l'industria più importante è quella automobilistica, mentre lo Stato del Minas Gerais è il maggior produttore dell'America Latina di ghisa ed acciaio, con una capacità produttiva di 10 milioni di tonnellate annue. Altri settori industriale sono occupati dal tessile, chimico e meccanico. Anche dal punto di vista minerario, il Brasile si avvia a diventare una vera e propria potenza, in particolare per il ferro, del quale è il secondo produttore del mondo, ma anche per altri minerali come bauxite, nichel, manganese, titanio e amianto, nello Stato del Minas Gerais si ricavano anche una buona quantità di diamanti e pietre preziose. L'agricoltura pur disponendo di un ampia superficie, sfrutta solo il 9,2% dell'area totale. La maggior parte dei territori è occupata da colture commerciali, mentre relativamente limitata è la superficie destinata a quelle alimentari. Tra le colture alimentari prevale la manioca consumata diffusamente insieme alle patate, fagioli e riso, mentre nettamente più importanti sono le colture di piantagione come il caffè, la canna da zucchero e il cacao, grazie alle quali il paese si colloca tra i primi paesi del mondo in quanto a produzione. L'allevamento è praticato nei vasti spazi dell'interno, riguarda soprattutto bovini, ma in misura sostanzialmente minore anche ovini e suini, particolarmente attiva è infine la pesca con 900.000 t. di pescato annuo.


Fuso orario

Vista l'estensione del territorio brasiliano, quattro sono i fusi orari che s'incontreranno durante un viaggio. Una schematizzazione approssimativa è quindi indispensabile, dato che vi potreste trovare a passare da un fuso all'altro senza quasi rendervene conto, con conseguente perdita di qualche coincidenza sui mezzi di trasporto. La zona che comprende le regioni orientali, nord-orientali, meridionali e sud-orientali del Brasile, quindi la fascia della capitale Brasilia, Rio de Janeiro, San Paolo e Belèm è quattro ore indietro rispetto all'Italia. L'altra vasta zona che comprende gli stati del Pantanal, di Mato Grosso, Mato grosso du Sul e la maggior parte del nord del paese, è cinque ore indietro rispetto a noi. Lo stato occidentale di Acre con la parte più occidentale degli stati dell'Amazzonia, è sei ore indietro rispetto all'Italia. Infine l'Isola di Fernando de Noronha, al largo della costa occidentale del Brasile è tre ore indietro rispetto l'Italia.


Clima

Amazzonia
Amazzonia

Il Brasile è situato tra l'Equatore ed il Tropico del Capricorno. Nella parte settentrionale, più precisamente nel territorio della giungla del Rio delle Amazzoni, il clima è equatoriale, quindi caratterizzato da abbondanti piogge per tutto l'anno, con temperature elevate e forte tasso di umidità. Le temperature medie variano da 24°-27°C. Bisogna comunque ricordare, che le stagioni sono al contrario rispetto al nostro emisfero, anche se solo nella parte più meridionale del paese, si raggiungono in inverno temperature decisamente fresche che vanno da 0-10 gradi, per risalire d'estate a medie di 21-32 gradi.
La costa atlantica che va da Rio Grande de Norte a San Paolo, è caratterizzata da un clima tropicale umido, con temperature miti in inverno, dai 18-21 gradi, fino ad arrivare alle temperature record di 40°, che si possono registrare a Rio de Janeiro, durante il periodo estivo. Per quanto riguarda la parte dell'entroterra brasiliano, questa è caratterizzata da un clima tropicale semi-umido, con piogge in estate ed inverni secchi, le temperature si mantengono stazionarie intorno ai 20-28° di media.


Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata Italiana in Brasile  S.E.S. - Avenida das Naçoes, Lote 30 - 70420.900, Brasilia, D.F.; Tel. 005561-4429900; embitalia@embitalia.org.br
Consolati Generali d'Italia a:  San Paolo, Curitiba, Rio de Janeiro, Porto Alegre, Belo Horizonte, Recife
Ambasciata Brasiliana in Italia  Piazza Navona 14, Roma, tel. 06-6833163. www.ambasciatadelbrasile.it
Consolato del Brasile  Corso Europa 12, Milano, tel. 02-7771071. www.consbrasmilao.it
Consolato del Brasile   Via S.Maria dell'Anima, 32 Roma, tel. 06-6889661. 

Indirizzi utili turismo e cultura

Turismo Brasiliano  presso Ambasciata del Brasile, Piazza Navona 14, Roma, tel. 800186300 (numero verde); www.turismobrasile.it
Embratur   Rua Uruguaiana 174, 8° piano, Rio de Janeiro tel.509-6017 . www.embratur.gov.br 
Embratur  Setor Comercial Norte, Quadra 2, Bloco G, Brasilia DF CEP 70710; tel.061-224-9100.
Embratur  Avenida de Setembro 1546, Manaus; tel. 6332850
Ufficio Turistico di San Paolo  Praca de Repùblica 386, San Paolo; tel. 2312922.
Ufficio Turistico di Iguacu  Rua Almirante Barroso 1300; tel. 5742196.
Istituto italiano di cultura  Av. Antonio Carlos 40, Rio de Janeiro ; tel. 21/532.2146, fax. 21/262.9017; iicrio@terra.com.br

 
Indirizzi utili sicurezza

Polizia Turistica Rio de Janeiro  tel. 021-5115112.
Polizia tel. 197
Pronto Soccorso
Ambulanze  tel. 192
Farmacie tel. 136

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