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Brasile

Burocrazia e visti

Per entrare in Brasile è necessario possedere il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza. Non è necessario alcun visto.
Il permesso di soggiorno viene rilasciato all'arrivo e copia del modulo dev'essere riconsegnata al momento della partenza.

Tasse di ingresso e di imbarco

Un argomento veramente irritante, le tasse d'imbarco brasiliane sono altissime e soggette a variazioni continue, l'ultimo dato disponibile le dava a 36$. Quando comprate un biglietto aereo, è quindi il caso di informarsi bene se la tassa è già compresa nel prezzo.


Sanità

L' acqua del rubinetto teoricamente è potabile, ma trattata con abbondante cloro non ha un sapore invitante. Meglio consumare acqua minerale, la potete trovare gasata o naturale a prezzi molto bassi. Evitate di consumare verdura cruda e frutta non sbucciata e di rispettare sempre le più elementari norme igieniche. Se durante il viaggio doveste aver bisogno di un medico, rivolgetevi alla reception del vostro hotel o presso il consolato italiano; non dimenticate comunque prima della partenza di stipulare un assicurazione sanitaria , sempre che non sia già compresa nel biglietto o nel pacchetto di viaggio. Le strutture sanitarie private brasiliane sono soddisfacenti, carenti invece quelle pubbliche. Portate con voi una piccola scorta di medicinali tra quelli più usati anche se nelle farmacie brasiliane si trova tutto quello di cui si ha bisogno, compresi cosmetici di marche famose. Un ultimo consiglio: attenzione alle scottature , non sottovalutate il sole tropicale. Spesso sulle spiagge soffia una piacevole brezza che può trarre in inganno mentre si ozia al sole, non rendendosi conto di quanto stia bruciando la pelle.


Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per chi si reca in Brasile, tuttavia un richiamo antitetanico-antidifterico , più il vaccino contro l' epatite di tipo A sono caldamente consigliati. Per chi sosta più a lungo è consigliata inoltre la vaccinazione contro l' epatite di tipo B . Volendo visitare i luoghi più selvaggi del paese come l'Amazzonia, il Pantanal o il Mato Grosso è doveroso coprirsi dal rischio di contrarre la febbre gialla : il vaccino è efficace solamente dopo dieci giorni dall'inoculazione. Sempre per i più avventurosi non dimenticate di proteggervi dalla malaria: sebbene non esista un vaccino specifico, alcuni farmaci durante il periodo di assunzione vi proteggeranno dalla malattia. Il rischio di malaria, dengue e febbre gialla è più alto negli Stati di Minas Gerais e Rio de Janeiro, in misura minore in quello di San Paolo e nel Distretto federale.


Quanto stare

Per chi ha a disposizione solamente una settimana, è meglio concentrare il soggiorno brasiliano ad una sola località, potrebbe essere Rio de Janeiro od eventualmente Salvador. Queste due località offrono, divertimenti, spiagge, escursioni nei dintorni, ma anche cultura, e di certo non troverete il tempo di annoiarvi. Con due settimane di tempo, il vostro viaggio inizia a farsi più articolato. Un possibile itinerario potrebbe includere alcuni giorni a Rio, un'escursione alle bellissime cascate di Iguacu, una visita alle città coloniali dello stato del Minas Gerais, per poi concludersi con Salvador de Bahia. In alternativa altre località che meritano almeno una visita sono: Brasilia; la capitale dello stato del Mato Grosso Cuiabà; Florianopolis, situata sull'isola di Santa Caterina, e capitale dell'omonimo stato. Per chi potesse permettersi dalle tre alle quattro settimane, alle località finora elencate, si possono aggiungere visite ed escursioni al Pantanal, oppure alla foresta Amazzonica comprendente Manaus, alle bellissime spiagge del nord nei dintorni di Recife o Fortaleza.

Cosa vedere e cosa fare

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A nord l'Amazzonia è motivo di richiamo soprattutto per gli amanti della natura e perché no anche dell'avventura. Un viaggio sui battelli fluviali che da Belèm conducono fino a Manaus, può essere comodamente effettuato a bordo di due navi da crociera o su catamarani gestiti dalla linea governativa ENASA. Le navi partono da Belém di notte, passano da Marajò e superato il Rio Negro e il Rio Solimoes, raggiungono Manaus costeggiando le zone coperte da una ricca vegetazione. Il modo più affascinante per affrontare questo tragitto, per chi non ha particolari esigenze in fatto di comodità, rimane comunque quello di navigare sulle piccole lance a motore, dormendo sulle amache.
Belém e Manaus, meritano inoltre un'attenta visita. Il nordeste, sinonimo di povertà, appare agli occhi dei brasiliani che vivono negli stati prosperosi del sud e del sudest, quasi una nazione straniera. Prima zona colonizzata dai portoghesi, ha antiche associazioni con i paesi africani. La città di Salvador da Bahia, che dal 1549 al 1763 fu capitale del territorio brasiliano, racchiude più che in qualsiasi altro luogo del paese, l'anima del Brasile. Luogo mistico, con le chiese più antiche, i più importanti esempi di architettura coloniale, a dato i natali a numerosi scrittori, tra cui Jorge Amado, o musicisti come Baden Powell e Gilberto Gil. La città meriterebbe almeno una settimana di visita, per poter assaporare tranquillamente tutto ciò che ha da offrire, dalle spiagge,alla musica alle danze senza dimenticare il suo colorato Carnevale. Il nordeste, dà la possibilità di fare belle escursioni a piedi nel Parque Nacional da Chapada Diamantina (Bahia), immersioni nel Parque Nacional Marino de Fernando de Norhona (Pernabuco), visite alle città fluviali lungo il Rio Sao Francisco o a quelle coloniali di Olinda e Sao Luis.
Una visita alla parte occidentale del paese, può aver inizio da Brasilia, la moderna capitale brasiliana voluta dal Presidente Juselino Kubitschek, iniziata nel settembre del 1956 e completata nei primissimi anni sessanta, dal 1987 è considerata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, per essere stata uno dei più grandi esempi del movimento moderno del novecento. L'occidente occupato dagli stati del Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Goiàs e Districto Fedèral di Brasìlia, è stato fino alla metà del secolo scorso, l'ultima grande regione inesplorata della terra, tanto da venir considerato una terra selvaggia e di grandi avventure. Da non perdere la fauna selvatica del Pantanal o del Parque Nacional da Chapada dos Guimaraes (Mato Grosso), ma anche le città coloniali di Goiàs Velho e Pirenòpolis (Goìas).
La parte del sudeste, ci permette di arrivare alla città forse più conosciuta del Brasile, Rio de Janeiro. Rio è qualcosa di più di un semplice susseguirsi di spiagge famose come Copacabana o Ipanéma, E' uno scenario spettacolare di montagna e mare, Carnevale e vita notturna, ma anche di cultura, con i suoi numerosi musei e chiese e di attrattive ormai celebrissime come il Pan di Zucchero o il Corcovado. Lo stato di Rio offre inoltre isole tropicali come Ilha Grande o Baia de Sepetiba, oltre alla riserva ecologica di Costa Verde. Lo stato del nodeste del Minas Gerais che durante il XVIII secolo dominava il commercio mondiale di oro, offre l'occasione di vedere un piccolo gioiello del barocco brasiliano, la città di Ouro Preto, oltre alle escursioni a Mariana antica cittadina mineraria, e Minas de Passagem, un'antica miniera dell'epoca in cui si estraeva l'oro.
Il sud brasiliano offre una delle meraviglie naturali del mondo, le Cascate di Iguacu. Sono complessivamente 275 cascate, che attraversando una gola si gettano nel fiume Iguacu, precipitando da uno strapiombo largo 3 km, il tutto nel mezzo di una foresta sub tropicale. Per ammirarle al massimo della loro potenza, è consigliabile visitarle nei mesi di febbraio-marzo. Per chi desiderasse, una vacanza esclusivamente balneare, il Brasile offre la più lunga costa del mondo, la zona tra Salvador e Recife, offre probabilmente la miglior combinazione per un soggiorno tra storia e spiagge.


Moneta, carta di credito e cambio

L'unità monetaria brasiliana è il Real, diviso in 100 centavos. Esistono monete da cinque, dieci, venticinque e cinquanta centavos, e da un real. Le banconote sono invece da uno, cinque, dieci, cinquanta e cento real. Al cambio 1 Real è all'incirca equivalente a 0,297 Euro. Poichè il cambio è molto variabile, non conviene cambiare grosse cifre per volta.
Le carte di credito Visa, American Express e MasterCard, sono accettate in molti alberghi, ristoranti e negozi, ma può capitare che alcuni di essi non accettino nessuna carta, è consigliabile quindi informarsi prima di utilizzarla. La Visa permette di ottenere anticipi di denaro presso qualsiasi filiale del Banco Economico, Banco do Brasil e della Brandisco, cosa più difficile da ottenere per i possessori della MasterCard.
Può capitare che negozi, alberghi o ristoranti chiedano un'ulteriore commissione, sulle vostre operazioni con carta di credito, questo è illegale, non esitate a denunciare il fatto alla compagnia della vostra carta . I travellers' cheque dell'America Express sono i più diffusi, la compagnia ha uffici in tutte le maggiori città del paese, ma viene sempre applicata una commissione pari al 1%. Se il cambio viene invece effettuato in una banca, l'operazione è nettamente più onerosa, con commissioni tra il 10% e il 20% per ogni assegno incassato. Per i prelievi di contante presso gli sportelli automatici, il Brasile dispone di un ottimo servizio (ATM). Con la Visa potete prelevare contante tramite carta di credito dagli sportelli della Bradesco, oppure sulla rete Plus tramite tessera bancomat. Anche altre banche come la Citybank o il Banco do Brasil stanno cominciando a fornire questo tipo di servizio. Le banche sono aperte dalle 10 alle 16.30.


Sicurezza

Il Brasile, come altri paesi sudamericani, ha spesso una fama di nazione con un alto tasso di criminalità . Usando un po' di buon senso, ed adoperando alcuni accorgimenti utili per evitare spiacevoli sorprese, vi accorgerete che la reputazione che la nazione brasiliana ha all'estero, di paese violento, è quantomeno esagerata. Portate con voi solo ciò che siete disposti a perdere o rimpiazzare, evitando oggetti costosi come orologi o gioielli. Fate sempre fotocopie dei vostri documenti, il passaporto, il visto, la carta turistica che riceverete al momento dell'entrata nel paese, i numeri di serie dei travellers' cheque, i numeri della carta di credito, i biglietti aerei, gli indirizzi utili in caso di necessità. Tenetene poi una copia in tasca, una nel bagaglio, scambiatene una con i vostri compagni, ed infine lasciatene una a casa, presso qualcuno che possa inviarveli tramite fax in caso di bisogno. Per legge una copia del passaporto deve essere sempre con voi.
Uno spesso sacco copri zaino può evitare furti e introduzione di droga nel vostro bagaglio. Portate con voi anche diversi lucchetti , possono venir utili per le porte degli alberghi e dotatevi di una cinta porta documenti e valori , da portare sotto i vestiti. Non usate un abbigliamento che dia troppo nell'occhio, vestitevi semplicemente traendo spunto dalla gente del luogo. Se avete con voi la macchina fotografica, evitate di appenderla al collo o su una spalla, usate una borsa di plastica tipo quelle dei supermercati. Abituatevi a tenere in tasca qualche soldo , evitando così di dover tirare fuori il portafoglio, vi può essere utile per pagare le piccole spese, ma anche in caso di rapina per liberarsi facilmente del malvivente. Attenzione a non farvi distrarre, questa è una delle tecniche principali per essere derubati senza quasi nemmeno aver il tempo di rendersene conto.
Evitate la spiaggia di Capocabana e le spiagge più isolate. Se dovete spostarvi prendete solo taxi autorizzati (devono esporre la licenza con la foto dell'autista) e, se usate un'auto privata, accertatevi prima che le portiere non si aprano dall'esterno e che i finestrini siano chiusi.
Per rispetto di coloro che vivono in stato di grande povertà e disagio evitate di visitare le favelas.


Dormire

Gli alloggi brasiliani, sono spesso semplici, puliti e sicuri. E' sempre consigliabile prenotare nei periodi di luglio e da dicembre a febbraio, specialmente a Rio de Janeiro, mentre in bassa stagione non incontrerete problemi. Una stanza in un albergo economico per una doppia con bagno e acqua calda costa dai 20 ai 30 dollari a notte, un pernottamento a prezzo medio si aggira sui 50/70 $, mentre qualcosa di più lussuoso si estende su una fascia di prezzo che varia dai 90 ai 300 dollari. E' inoltre possibile tramite agenzie immobiliari affittare appartamenti, piuttosto costosi a Rio o San Paolo con cifre che vanno dai 700 ai 1200 dollari per una settimana, in altre località meno battute dal turismo di massa, dovreste cavarvela con meno di 500 dollari.
Gli ostelli o come vengono chiamati in Brasile "albergues de juventude", hanno prezzi ragionevoli, in media sui 10$, sul territorio ne esistono almeno un centinaio, per informazioni telefonare alla sede centrale della Federacao Brasileira dos Albergues de Juventude, tel.021-286-0303, fax.021-286-5652. La FBAJ pubblica un elenco degli ostelli reperibile nelle edicole al prezzo di 10 dollari. Per chi dispone di budget limitati, la soluzione migliore è alloggiare in "pousadas", dove una camera senza bagno può costare solo 10$, ma esistono pure pousada a cinque stelle. Le camere con i servizi in comune vengono chiamate quartos, mentre quelle con bagno privato, apartamentos. In assoluto la sistemazione più economica rimane comunque quella dei dormitorios, camere con molti letti, che non costano più di 5 dollari per notte.


Mangiare

Gli alimenti principali dell'alimentazione brasiliana sono il riso bianco (arroz), i fagioli neri (feijao) e la farina di manioca (farofel), accompagnati con carne, pollo o pesce. Per chi vuole mantenersi su costi contenuti, la soluzione migliore è quella di recarsi ai lanchonetes una specie di fast-food, o restaurantes dove viene indicata l'espressione prato feito, ovvero pasto fisso, un pranzo formato da riso, fagioli e insalata accompagnati da carne, pollo o pesce costa da 4 a 7 dollari. Nelle grandi città con circa 10$, potrete gustarvi una cena italiana, balise o indiana, mentre per una cena in ristoranti di categoria superiore la spesa va dai 20 ai 30 dollari.


Spostarsi

Viste le enormi distanze che separano le diverse località, il mezzo più usato è l' aereo , anche se questa soluzione non è delle più economiche. Il traffico aereo interno è gestito per la maggiore dalle compagnie Varig, VASP e Transbrasil, oltre a svariate compagnie minori. E' difficile poter contare su voli diretti così spesso , per raggiungere una determinata città, sarete dirottati su scali e coincidenze veramente bizzarre. Le tasse aeroportuali sui voli interni variano dai 10$ ai 15$. E' possibile procurarsi pacchetti di voli , chiamati airpass , a prezzi che variano dai 500$ ai 550$ a seconda della compagnia scelta, che danno diritto a cinque voli per qualsiasi destinazione. Esistono anche altri tipi di airpass al prezzo di 350$-400$ per le regioni meridionali o centrali del paese; di 300$-350$ per il nordeste; 900$-950$ per nove voli su tutto il territorio brasiliano. Il pass deve essere acquistato al di fuori del Brasile.
Gli autobus sono un mezzo di trasporto economico, ogni ora di viaggio costa circa $3. I mezzi impiegati sono sempre molto buoni, a volte addirittura eccellenti, puliti, comodi, regolarmente controllati dal punto di vista tecnico e puntualmente in orario. Vi sono due categorie di autobus: i più diffusi sono detti " comum ", comodi e dotati di gabinetto a bordo; i " leito " o " executive" , sono dotati di cuccette, costano il doppio dei comum , viaggiano solo a notte fonda e sono veramente molto confortevoli. I biglietti si possono acquistare direttamente nelle stazioni ( rodoviària ), oppure nelle agenzie di viaggio allo stesso prezzo. E' sempre meglio comprare i biglietti con un giorno di anticipo, soprattutto nei weekend, questo vi darà modo di poter scegliere il posto preferito, e vi risparmierà spiacevoli inconvenienti.
Il Brasile dispone di 30.000 km di rete ferroviaria sfruttata quasi esclusivamente per il trasporto merci. I treni passeggeri sono veramente molto pochi , quindi di poca utilità per il viaggiatore. Noleggiare un auto, costa in genere come in Europa o negli Stati Uniti; può essere una buona soluzione se siete un gruppo di persone, ma ricordate che le strade brasiliane sono veramente molto pericolose da percorrere a causa della guida indisciplinata degli automobilisti che ogni anno causa più di 80.000 sinistri. Le compagnie di autonoleggio sono reperibili telefonicamente sotto la voce "autolocadoras " o " locadoras de automòveis ". Per il noleggio serve la patente italiana con traduzione ufficiale, la carta di credito e il passaporto.
Come trasporti locali si possono usare gli autobus o i taxi . I primi hanno corse frequenti, una rete estesa ma sono spesso affollati. Le tariffe sono economiche e i biglietti si possono comprare direttamente sul mezzo, vista le presenza del bigliettaio che vi può essere utile anche per sapere la destinazione della corsa. I taxi hanno generalmente prezzi ragionevoli, ma per evitare spiacevoli sorprese sarebbe sempre meglio contrattare il prezzo all'inizio della corsa e comunque dare un'occhiata al tassametro prima della partenza: molti tassisti sono onesti e cordiali, ma altri sono dei veri e propri truffatori. Per evitare ogni tipo di pericolo servitevi sempre di taxi autorizzati.


Telefono


Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì più il sabato mattina. Il servizio è efficiente, in media una lettera o cartolina spedita per via aerea impiega una settimana per arrivare a destinazione in Europa o negli Stati Uniti. Il costo si aggira a circa un dollaro. Vi sono cassette per le lettere lungo le strade, ma è consigliabile effettuare questo tipo di operazione direttamente all'ufficio postale (correios).
Per telefonare in Brasile, dovete comporre il prefisso internazionale 0055, seguito dal prefisso della città che volete chiamare omettendo lo 0, ed infine il numero dell'abbonato. Per chiamare l'Italia invece selezionate lo 0039. E' possibile fare chiamate internazionali con addebito al destinatario, contattando un operatore ai numeri 000111 oppure al 107, chiedete del telefonista internacional, questo tipo di operazione è possibile da qualsiasi telefono. In Brasile esistono telefoni pubblici che funzionano con carte telefoniche, ma anche a gettoni, acquistabili nelle edicole, farmacie o altri esercizi commerciali. Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al numero 102.

Da mettere in valigia

Viste le temperature spesso calde del Brasile, ed escludendo la zona più meridionale dove in inverno fa veramente freddo, dei capi in cotone o in lino per la sera, sono l'ideale da metter in valigia. In alcune città come San Paolo la gente tende a vestire con una certa ricercatezza, mentre nelle piccole città si è più tradizionalisti. Se pensate di affrontare la giungla, ricordate di portare con voi vestiti robusti, un paio di stivali ed un impermeabile, oltre naturalmente ad un buon repellente contro gli insetti. Costume da bagno, telo ed occhiali da sole, accompagnati da una sufficiente protezione solare contro le scottature, saranno il vostro bagaglio nelle zone balneari. Un leggero pullover, vi può venir utile, non tanto per il freddo, ma per proteggervi dall'aria condizionate degli alberghi. Infine una piccola farmacia da viaggio, con eventuali farmaci personali, ed un ombrello tascabile per proteggersi da possibili precipitazioni piovose.


Elettricità

E' consigliabile portare con voi un trasformatore, visto che la corrente elettrica in Brasile non è uniforme. A Rio, San Paolo, Belém, Belo Horizonte, Foz do Iguacu, Porto Alegre e Salvador, la corrente è a 127 volt. Brasilia, Fortaleza, Florianopolis, Recife sono servite dalla 220 volt, mentre a Manaus si impiega corrente a 110 volt. Gli hotels più organizzati e costosi, mettono spesso a disposizione dei loro clienti apparecchi adattatori, e alcuni hanno persino prese con più di un voltaggio.

Lingua

Brasiliana
Brasiliana
La lingua ufficiale brasiliana, è il portoghese. Si può capire abbastanza chiaramente, viste le somiglianze con la lingua italiana o spagnola. Nei ceti sociali più alti, è facile imbattersi in persone che parlano correttamente l'inglese o il francese.

Popolazione

Samba
Samba

L'immigrazione del secolo scorso, e il forte incremento demografico, oggi comunque in costante diminuzione, (si calcola secondo gli ultimi dati dell'estate del 2000, intorno allo 0,94%) hanno fatto raggiungere al Brasile, una popolazione ben presto elevatissima, che dai 9,9 milioni del 1872, e passata ai 30,6 milioni del 1920, ai 41,2 milioni del 1940, agli oltre 170 milioni di oggi. Il Brasile rimane una delle nazioni meno densamente popolate della terra, con forti concentrazioni umane soprattutto lungo la fascia costiera e nelle grosse città. I brasiliani sono una mescolanza di sangue europeo, africano, amerindio, asiatico e mediorientale, derivanti dai flussi migratori e dall'importazione degli schiavi introdotti dai coloni portoghesi. Gli Indios ancora oggi lottano per la sopravvivenza della loro cultura. Secondo le ultime stime, sono circa 200.000 e abitano la zona dell'Amazzonia. Concentrati per lo più in centinaia di tribù, si calcola che almeno 40 di loro non siano mai entrate in contatto con stranieri.


Festival e tradizioni popolari

I brasiliani sono uno dei popoli più festaioli del mondo. Sono centinaia le manifestazioni che nell'arco di un anno si tengono un po' su tutto il territorio nazionale. Naturalmente la più famosa di esse è il Carnevale, che porta ogni anno milioni di persone dal tutto il mondo a festeggiarlo nelle varie località. A Rio de Janeiro il Carnevale viene festeggiato nelle strade, nei club, con tradizionali balli, ma soprattutto con sfilate delle scuole di samba. Ma Rio non è l'unica città brasiliana che possiede una tradizione di festeggiamenti carnevaleschi sfrenati. Nel nordest a Salvador da Bahia e a Recife, si tengono altre due importanti eventi carnevaleschi.
Anche il Natale, essendo il Brasile il più grande paese cattolico del mondo, riveste una notevole importanza tra le celebrazioni più sentite dal popolo brasiliano. A Salvador, il 1° gennaio, si celebra il festival di Bom Jesus dos Navegantes, una processione di piccole imbarcazioni ornate di stelle filanti, portano la statua di Signore Gesù Cristo dei Naviganti, dal porto alla spiaggia di Boa Viagem. Sempre a Salvador, a metà gennaio si tiene la Festa do Bonfim, durante la quale le donne di Bahia vestite con indumenti tipici, procedono al lavaggio dei gradini della chiesa di Bonfim, circondate da migliaia di persone che assistono al loro lavoro. E' tradizione durante questa festa acquistare dei nastrini colorati, fare dei piccoli nodi, come fanno i bahiani, e legarli attorno ai polsi, quando il nastrino si usurerà e si rompe, il desiderio che avevate espresso si avvererà, ovviamente questo è ciò che dice la tradizione, in pratica è lo stesso giochino importato dai venditori extracomunitari anche sulle nostre spiagge.
Giugno è un mese con numerosi festival, poco dopo la Pentecoste, le ricorrenze dei Santi Giovanni, Antonio e Pietro, sono un ottima occasione per organizzare festeggiamenti che si protraggono per trenta giorni, tra le manifestazioni più importanti si ricorda il 12 di ottobre, Nossa Senhora de Aparecida, festa nazionale brasiliana. Ad ottobre a Bélem, città situata alla foce del Rio delle Amazzoni, si tiene la festa di Cìrio de Nazaré. Milioni di amazzoni, ma anche turisti si danno appuntamento per la processione, della durata di quattro ore e per sei chilometri di strade cittadine, tirando con una fune molto lunga e grossa, la carrozza su cui è posta la statua di Nostra Signora di Nazareth fino alla Basilica, per poi successivamente iniziare una lunga festa di quindici giorni.


Religione

Rio de Janeiro
Rio de Janeiro

Il Brasile è il paese, con il maggior numero di credenti cattolici al mondo. Ma anche se il cattolicesimo continua ad esser la religione ufficiale, la sua popolarità è in forte calo. Questo è dovuto al diffondersi del sincretismo e delle numerose sette e religioni diffuse sul territorio, capaci di soddisfare i bisogni dei loro seguaci con grande flessibilità. Tra queste, possiamo ricordare i riti Candomblè, diffusi nella zona di Bahia, o l'Umbanda, una forma di sincretismo con il Cattolicesimo.


Storia

Pedro Cabral
Pedro Cabral

Le prime tribù nomadi, risalgono al 48.000 a.C., non lasciarono particolari tracce, se non pochissime testimonianze archeologiche quali ceramiche o scheletri. La vera storia, che riusciamo a ricostruire, parte dal 1500, con l'arrivo dei portoghesi e di Pedro Cabral, fino allora vivevano in Brasile dai due ai cinque milioni di indigeni, oggi ridotti a meno di 200.000. I primi coloni arrivarono nel 1531, inviati dal re portoghese Joao III, nel 1534 egli costituì 12 capitanerie parallele, che partendo dalla costa si estendevano all'interno del territorio, e date in gestione ad amici della Corona, che diventarono i signori delle loro terre. Il clima ed il terreno brasiliano, si rivelarono ideali per la coltivazione della canna da zucchero, da qui il tentativo dei coloni di sottomettere la popolazione indigena e costringerla a lavorare per loro nelle piantagioni.
La reazione degli indios per difendere la loro cultura e la loro scarsa resistenza fisica, minata anche dalle numerose malattie introdotte dagli europei, portarono i ricchi baroni dello zucchero, ad iniziare il commercio e l'importazione di schiavi africani, a partire dal 1550. Per tutto il XVII e il XVIII secolo, la colonizzazione del brasile, da parte dei portoghesi fu possibile dal commercio dello zucchero. Non mancarono inoltre in questo periodo, tentativi da parte di stati concorrenti europei, francesi ed olandesi in testa, di attacco e insediamento sul territorio brasiliano, ma con scarso successo. Sempre di questo periodo, l'esistenza di possibili giacimenti d'oro e metalli preziosi, indussero numerose persone, a spingersi sempre più verso le zone interne del paese, inconsapevoli delle difficoltà che un viaggio del genere comportava, tanto che molti morivano di stenti e malattie lungo la strada. Per 50 anni, finche le miniere d'oro non iniziarono ad esaurirsi, un vero e proprio esodo demografico, sia di portoghesi che di schiavi usati per scavare e morire nelle miniere, ebbe luogo in tutto lo stato del Minas Gerais.
Nel 1822 Dom Pedro I, figlio del principe portoghese, Dom Joao VI, si autoproclamò, senza particolari spargimenti di sangue, imperatore del Brasile, dando inizio all'indipendenza della nazione. Successivamente suo figlio Dom Pedro II, regnò per 50 anni dando inizio al periodo più prosperoso della storia del Brasile, fino a quando nel 1889, un colpo di stato militare appoggiato dalla crescente aristocrazia del caffè, rovesciarono l'Impero brasiliano. Dal 1889 ad oggi, i militari sono stati al centro di qualsiasi importante sviluppo politico, tanto che persino i primi due governi della Repubblica furono guidati da militari, che comunque si rivelarono più abili a spendere che a governare, facendo precipitare il paese in una profonda crisi economica. Dal 1930 al 1955 la scena politica fu dominata dalla figura di Getùlio Vargas, il dittatore brasiliano che viene ricordato anche per aver permesso al Brasile di essere l'unico stato dell' America Latina, ad aver partecipato alla II Guerra Mondiale al fianco degli Alleati contro la Germania. Il successore fu Juscelino Kubitschek, eletto nel 1956, primo dei grandi scialacquatori del Brasile, tentò di far progredire il paese e di ridurre l'inflazione, a lui si deve la nascita della prima industria automobilistica brasiliana. Nel 1961 Janio Quadros, con il favore del 48% dell'elettorato, fu eletto presidente, ma la sua politica con una vena moralistica, che vide proibire i bikini sulle spiagge, o il nitrato di amile a Carnevale, fallì in poco tempo, permettendo nel 1964 al suo vice, Joao Goulart di diventare il nuovo presidente. Le prime vere elezioni presidenziali democratiche si tennero nel 1989, con l'elezione di Fernando Collor de Mello, successivamente, malgrado la politica del presidente Fernando Henrique Cardoso, abbia portato ad investimenti stranieri nel paese e ad una valuta stabile, un gran numero di problemi rimangono ancora irrisolti, dalla corruzione al divario sempre più grande tra ricchi e poveri.


Costituzione

Repubblica federale di tipo presidenziale, composta da 23 Stati autonomi, da tre territori e dal Distretto Federale della capitale. Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica, eletto per quattro anni e coadiuvato dal Consiglio dei ministri. Il potere legislativo spetta al congresso Nazionale, formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati.


Situazione politica

Luiz Ignacio
Luiz Ignacio

Le ultime elezioni politiche, che hanno visto l'elezione dell'attuale presidente Luiz Ignacio "Lula" da Silva, si sono tenute nell'ottobre del 2002. Di origini operaie, Lula è il primo Presidente socialista del Brasile. Gli impegni che dovrà affrontare durante il suo mandato farebbero rabbrividire chiunque: dovrà avviare un'ampia riforma fiscale e della previdenza, far ripartire l'economia, abbassare l'inflazione, combattere la povertà diffusa e cronica e al tempo stesso creare nuovi posti di lavoro non dimenticando di sviluppare i settori dell'educazione e della ricerca.


Economia

L'economia del paese, secondo dati del 1997, è sostenuta per il 50% dai servizi, 36% dall'industria e 14% dall'agricoltura. I principali scambi commerciali vengono effettuati con gli Stati Uniti 18%, l'Argentina 12%, Germania 10%, Giappone 5% ed Italia 5%. Dalla fine della seconda guerra mondiale, si è assistito a un processo di crescita e modernizzazione straordinario, tant'è che oggi l'economia del Brasile, occupa il decimo posto tra quelle più fiorenti al mondo. La realizzazione di progetti grandiosi, incoraggiata anche dal FMI e dalla Banca Mondiale, hanno portato il governo a ricorrere a grossi prestiti per finanziare la costruzione di Brasilia, tra il 1957 e il 1960, da allora il debito pubblico ha iniziato a lievitare, con conseguente impennata dell'inflazione.
Il settore industriale si concentra nella zona di San Paolo, dove l'industria più importante è quella automobilistica, mentre lo Stato del Minas Gerais è il maggior produttore dell'America Latina di ghisa ed acciaio, con una capacità produttiva di 10 milioni di tonnellate annue. Altri settori industriale sono occupati dal tessile, chimico e meccanico. Anche dal punto di vista minerario, il Brasile si avvia a diventare una vera e propria potenza, in particolare per il ferro, del quale è il secondo produttore del mondo, ma anche per altri minerali come bauxite, nichel, manganese, titanio e amianto, nello Stato del Minas Gerais si ricavano anche una buona quantità di diamanti e pietre preziose. L'agricoltura pur disponendo di un ampia superficie, sfrutta solo il 9,2% dell'area totale. La maggior parte dei territori è occupata da colture commerciali, mentre relativamente limitata è la superficie destinata a quelle alimentari. Tra le colture alimentari prevale la manioca consumata diffusamente insieme alle patate, fagioli e riso, mentre nettamente più importanti sono le colture di piantagione come il caffè, la canna da zucchero e il cacao, grazie alle quali il paese si colloca tra i primi paesi del mondo in quanto a produzione. L'allevamento è praticato nei vasti spazi dell'interno, riguarda soprattutto bovini, ma in misura sostanzialmente minore anche ovini e suini, particolarmente attiva è infine la pesca con 900.000 t. di pescato annuo.


Fuso orario

Vista l'estensione del territorio brasiliano, quattro sono i fusi orari che s'incontreranno durante un viaggio. Una schematizzazione approssimativa è quindi indispensabile, dato che vi potreste trovare a passare da un fuso all'altro senza quasi rendervene conto, con conseguente perdita di qualche coincidenza sui mezzi di trasporto. La zona che comprende le regioni orientali, nord-orientali, meridionali e sud-orientali del Brasile, quindi la fascia della capitale Brasilia, Rio de Janeiro, San Paolo e Belèm è quattro ore indietro rispetto all'Italia. L'altra vasta zona che comprende gli stati del Pantanal, di Mato Grosso, Mato grosso du Sul e la maggior parte del nord del paese, è cinque ore indietro rispetto a noi. Lo stato occidentale di Acre con la parte più occidentale degli stati dell'Amazzonia, è sei ore indietro rispetto all'Italia. Infine l'Isola di Fernando de Noronha, al largo della costa occidentale del Brasile è tre ore indietro rispetto l'Italia.


Clima

Amazzonia
Amazzonia

Il Brasile è situato tra l'Equatore ed il Tropico del Capricorno. Nella parte settentrionale, più precisamente nel territorio della giungla del Rio delle Amazzoni, il clima è equatoriale, quindi caratterizzato da abbondanti piogge per tutto l'anno, con temperature elevate e forte tasso di umidità. Le temperature medie variano da 24°-27°C. Bisogna comunque ricordare, che le stagioni sono al contrario rispetto al nostro emisfero, anche se solo nella parte più meridionale del paese, si raggiungono in inverno temperature decisamente fresche che vanno da 0-10 gradi, per risalire d'estate a medie di 21-32 gradi.
La costa atlantica che va da Rio Grande de Norte a San Paolo, è caratterizzata da un clima tropicale umido, con temperature miti in inverno, dai 18-21 gradi, fino ad arrivare alle temperature record di 40°, che si possono registrare a Rio de Janeiro, durante il periodo estivo. Per quanto riguarda la parte dell'entroterra brasiliano, questa è caratterizzata da un clima tropicale semi-umido, con piogge in estate ed inverni secchi, le temperature si mantengono stazionarie intorno ai 20-28° di media.


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