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Cultura

I cortei

Samba
Samba

Nonostante lo strepitoso successo dei balli di sala, fu nella sfera popolare che il carnevale acquisì forme autenticamente brasiliane. A causa della costante repressione da parte del governo, il popolo si vide obbligato a disciplinare le proprie sfilate di strada, adottando l’organizzazione dei cortei religiosi. Fu così che iniziarono ad apparire i blocos e i cordoes, gruppi che più tardi avrebbero dato vita alle scuole di samba. Formati da negri, mulatti e bianchi di origini umili, i cordoes animavano le strade al suono degli strumenti a percussione. L’influenza dei rituali festivi e religiosi africani era forte, e questa tradizione unì le generazioni seguenti nell’abitudine di travestirsi per il carnevale. I cordoes suonavano musica propria e sfilavano diretti dall’apito (una sorta di fischietto) suonato da un mestre, un direttore.
Di qui sorse l’importanza di una figura che sarebbe divenuta fondamentale nelle future scuole di samba. Il primo cordao sorse nel 1885 e si chiamava Flor de Sao Lourenço. Dopo di questo, molti altri ne seguirono la popolarità fino ai primi anni del ‘900. Così come il cordao, il rancho era una aggregazione carnevalesca modesta, composta da persone di basso livello sociale.  Fece la sua prima apparizione nel carnevale carioca nel 1873. I ranchos esistevano già in città prima di allora, ma la loro esistenza era legata a motivi eminentemente religiosi. Sfilavano per festeggiare le festività natalizie il giorno dell’epifania. Travestiti da pastori diretti a Betlemme, il gruppo percorreva la città cantando e chiedendo ospitalità nelle famiglie. Per poter disporre di musica propria, finirono con il creare un genere musicale cadenzato, di grande ricchezza melodica: la marcha-rancho. Con l’evoluzione delle scuole di samba, a partire dal 1920, i ranchos entrarono in declino, lasciando ai posteri le figure di mestre-sala (maestro di sala), di porta-estandarte (porta-stendardo) e di pastoras (donne pastori) riccamente adornate.
Il Corse, lanciato negli anni precedenti al 1910, era una sfilata di carri senza copertura, adornati, condotti da famiglie o gruppi carnevaleschi che scherzavano con i passanti o gli occupanti degli altri veicoli. Coriandoli, stelle filanti e lancia-profumi erano molto utilizzati per animare le sfilate. L’Avenida Central, oggi Rio Branco, era congestionata dalla presenza di questi veicoli, che circolavano a passo ridotto e costituivano una delle attrazioni principali del corteo. La consuetudine si trasformò in moda nel 1907, quando le figlie dell’allora presidente Alfonso Pena, fecero una sfilata nell’automobile presidenziale, attraverso il corteo carnevalesco,  andandosi a fermare di fronte ad un edificio da cui si godettero tutto lo spettacolo.
 C’è chi afferma  che il corso si estinse con l’evoluzione dei mezzi di locomozione. E’ infatti probabile che la popolarità delle automobili abbia appannato la consuetudine di sfilare da parte della classe alta e media. In verità vi furono anche altri motivi legati alla scomparsa del corso: il traffico congestionato,  l’alto costo della benzina e il decentramento del carnevale contribuirono al trasformarsi di questa in altre forme di manifestazione.

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